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VestaInnovation
Vesta Impact

La parte dell’ecosistema che non sarà mai messa in vendita. 

Non è una campagna di comunicazione né un budget da rivedere ogni anno. È una struttura permanente, finanziata dal lavoro delle altre aziende dell’ecosistema.

Perché la promessa vale solo se qualcosa la tiene ferma.

Il vincolo

Vesta Impact

Le aziende dell’ecosistema possono crescere, cambiare forma, un giorno essere cedute. Vesta Impact no.

È la condizione che tiene in piedi tutto il resto: se anche la parte che restituisce valore fosse vendibile, la promessa durerebbe finché conviene.

Per questo Vesta Impact non è un programma interno che si può chiudere in un consiglio di amministrazione, ma una struttura con uno scopo che non cambia al cambiare dei risultati.

Il successo commerciale finanzia l’impatto.

Il modello

Nessuna donazione occasionale: un flusso che nasce dal funzionamento ordinario dell’ecosistema.

01

I prodotti generano valore

VestaSuite, VestaMaintenance, VestaForge e i progetti che verranno costruiscono aziende che stanno in piedi da sole. Senza questo primo passaggio non c’è nulla da destinare.

02

Una quota viene destinata

Parte della crescita economica confluisce in Vesta Impact in modo stabile, non come residuo di fine anno. A questa si aggiungono partnership e donazioni.

03

Le risorse diventano opere

Pozzi, scuole, ospedali, programmi agricoli. Realizzati insieme a chi è già presente sul territorio, non al posto suo.

Come scegliamo

Tre regole, prima di ogni progetto.

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Lavoriamo con chi è già sul campo

Le organizzazioni che operano da anni in un territorio hanno relazioni, permessi e fiducia che da fuori non si costruiscono. Il nostro compito è dare loro mezzi, non sostituirle.

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Restiamo dopo l’inaugurazione

Un pozzo che smette di funzionare dopo due anni non è un risultato. Ogni progetto stabilisce fin dall’inizio chi lo manterrà e con quali risorse.

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Misuriamo quello che cambia

Non quanto è stato speso, ma quante persone hanno accesso a qualcosa che prima non avevano. È l’unico numero che dice se è servito.

Dove agiamo

Sette fronti, scelti perché si tengono insieme.

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Collaborazione con ONG

Portiamo risorse e competenze tecniche dentro strutture che funzionano già, invece di aprire un capitolo nostro accanto al loro.

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Fondazione propria

Una struttura stabile permette di impegnarsi su progetti che durano anni, invece di finanziare solo ciò che si chiude entro l’esercizio.

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Costruzione di pozzi

L’accesso all’acqua potabile cambia la giornata di una comunità intera: le ore spese ogni giorno a procurarsela tornano disponibili per la scuola e per il lavoro.

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Scuole tecnologiche

Competenze digitali dove esistono già connettività e domanda di lavoro, perché la formazione porti a un impiego e non soltanto a un attestato.

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Ospedali

Strutture e strumentazione diagnostica dove la distanza dal primo presidio medico si misura in ore di viaggio.

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Programmi agricoli

Tecniche, sementi e strumenti per aumentare la resa dei terreni già coltivati, così che l’autonomia alimentare non dipenda dagli aiuti esterni.

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Sviluppo delle comunità locali

Infrastrutture, formazione e lavoro gestiti da chi vive nel territorio, perché un progetto regga anche quando noi non ci siamo più.

Acqua, salute, istruzione e lavoro non sono problemi separati: intervenire su uno solo lascia gli altri dove sono.

Ricerca a lungo termine

Quello che oggi non si può ancora fare.

  • Interfacce cervello-computer
  • Diagnosi precoce
  • Esoscheletri
  • Accessibilità

Sistemi che permettano a chi ha perso l’uso degli arti di usare un computer senza intermediari, restituendo autonomia nel lavoro e nella comunicazione.

Strumenti di supporto al medico per riconoscere prima alcune malattie, nei casi in cui anticipare la diagnosi cambia radicalmente la prognosi.

Dispositivi per i lavori fisicamente usuranti, pensati per ridurre il carico sul corpo di chi li svolge ogni giorno per una vita intera.

Tecnologie che abbassano le barriere quotidiane per chi convive con una disabilità, a partire dagli strumenti che usa già.

Obiettivi fuori dalla portata di una sola azienda. Richiederanno anni di ricerca, competenze multidisciplinari e collaborazioni con università e istituti scientifici.

Partecipare

Non basta un’azienda sola.

Una parte delle risorse arriva dall’ecosistema. Il resto arriva da chi decide di contribuire: organizzazioni già attive sul territorio, aziende che vogliono destinare una quota dei propri risultati, persone che scelgono di donare.

Se stai costruendo qualcosa che va in questa direzione, o vuoi capire come contribuire, scrivici.